domenica 19 agosto 2007

cotoletta alla berlinese - parte III

alcune immagini dell'east side gallery:











murale sulla parete del tacheles:



approccio streetstyle:

sabato 18 agosto 2007

cotoletta alla berlinese - parte II

undici agosto:

giornata (pomeriggio) al ku'damm per lo shopping. è la zona vicino allo zoo, c'è un centro commerciale, diversi negozi di moda e un sacco di negozietti che vendono streetwear in generale. carina la felpa rocawear, peccato per i sessanta euro di prezzo!!
li nella piazzetta c'erano un po di giovini che ballavano breakdance, che li a berlino viene chiamata streetdance, e non so perchè.
ritorno a casa e uscita serale all'alba dell'una e mezza. raggiungiamo evelin al matrix dove c'è musica rnb da una parte, musica commerciale dall'altra e techno in un altra sala. ovviamente, l'rnb in lingua tedesca si è sprecato .. non male. e hanno passato anche un paio di mashup, insomma la musica non era male, ma la selezione dell'havana è stata moooolto meglio :D.

dodici agosto:

sveglia alle due del pomeriggio e colazione alle quattro con una pizza sotto casa -.-' la sera si decide di fare un giro in zona mitte, dove incontriamo un guppo di turisti che han pagato dieci euro per farsi un tour dei locali berlinesi.. e noi li seguiamo. fino a un locale non so dove. li incontriamo altri italiani, quale riposo linguistico dopo un'intera serata a dividere la mente tra italiano, spagnolo, inglese e tedesco (che devo ancora imparare...). finiamo in un posto niente male con musica davvero bella (techno), peccato per tutto quel testosterone che non ti guarda nemmeno (serata gay). la dj sapeva il fatto suo, puliva i suoi vinili come si curano dei gioielli e smanettava con gran stile i cursori. scopro poi che è la resident dj del kitkat club (e anche qui ci starebbe un post a parte....). usciamo in tempo utile per tornare a casa e preparare le ultime cose.

tredici agosto:

l'avventura berlinese finisce. mi ritrovo in aeroporto sfatta e assonnata, con la luce del giorno appena nato negli occhi, e il mio fedelissimo lettore mp3 sparato al massimo nelle orecchie

pure morning
my tears dry on their own
these streets
cose che non ho
il cielo su... berlino.



danke berlin.

martedì 14 agosto 2007

cotoletta alla berlinese - parte I

tenterò di essere breve (per quanto posso) nel raccontare i miei giorni nella capitle tedesca tenendo conto di pochi ma importantissimi punti :
  • sono le 4.18 del mattino e sono piuttosto imbastita;
  • le cose che sto per scrivere stanno per essere filtrate dal pensiero contaminate, avrei dovuto scriverle passo passo e in loco, soprattutto;
  • ho fame.

otto agosto duemilasette:

comincio a scrivere all'aeroporto: mentre me ne guardo bene da entrare subito al gate mi guardo attorno.. tutte facce da partenza, bagagli, zaini, carrelli. tutti che non stanno più nella pelle, io compresa. con il mio quadernetto appena comprato parto con tante aspettative. sciarpina, borsa a tracolla, zen a tutto volume.

un volta salita sull'aereo mi rendo conto che bisognerebbe dedicare un post solo al personale di bordo easyet. mi fanno piegare in due dalle risate, sembra che dicano : 'ok facciamo partire sto autobus da cielo e finiamola qui, tanto nella remota possibilità di ammaraggio moriremmo tutti comunque, no?'

arrivata a Berlino patrizia mi aspetta con un cartello 'welcome to berlin'. lì conosco anche elisa, una ex volontaria come patrizia , che guarda caso sarà anche sullo stesso volo di ritorno.

una volta lasciati i bagagli a weinerstrasse (e i primi 4 piani a piedi con la valigia hanno fatto molto per stroncarmi) ci aggiriamo per il quartiere alla ricerca di un famoso doner, dove mangio un panino di felafel - o falafel, entrando subito così nella strana vita berlinese-vacanziera che non prevede orari per mangiare, nè per dormire.

dopo pranzo ce ne torniamo a casa, e prima di addormentarmi sul sofabed non poi così comodo, si parte subito con due cannettine di erba in modalità relax.

si esce per cena, si va a mangiare in un ristorante italiano di amici di amici, after dinner in un locale e finalmente il Tacheles. è una casa occupata dove si fa festa, sempre e comunque. si beve, si balla, si fuma. fumare erba è tollerato. un ragazzo mi ferma e mi chiede in spagnolo (?) se bevo qualcosa.. io non lo capisco (stanchezza e musica alta mischiate alla mia naturale pessima ricezione) ma fa niente: tutto a berlino è cosi accomodante...

si torna a casa col Nachtbus.

nove agosto:

sveglia tardi, coffee on the go e giro al supermercato.. ci si sposta verso i luoghi turistici. checkpoint charlie, porta di brandeburgo, reichstag, alexanderplatz, eccetera. ne ho visti un po,. ma di certo non ho visto tutto. certo con il 100 che ti porta in giro per la città è una gran figata. scendi alla fermata che vuoi, ti fermi a far la turista, risali e scendi al sito successivo.

davanti al reichstag c'è un fantastico parco dove piu o meno tutti si svaccano senza scarpe a fumare, o a giocare, o semplicemente fare una pausa. eccoli. una giovane coppia tedesca improvvisa una partita di volano, e dall'altra parte un gruppo di inglesi chiacchierano. alcuni bivaccano.

dopo il giro turistico molto streetstyle torniamo a casa , i subsonica ci fanno da colonna sonora mentre con la testa sono altrove. non poi così distante.

si esce alla volta di un locale sul fiume, vicino alla east side gallery. un tizio mi si avvicina e con una scusa del cazzo ( do u have a lighter, please?) comincia a conversare amabilmente con me in inglese e alla fine invita me e tutte a una festa - a party- in un locale. a berlino non è mai tardi per entrare in un locale, o in discoteca, o in uno squat.

nel locale c'era anche uno strano individuo mascherato da saddam hussein. lo abbiamo ritrovato poi on the way home con diverse birre in mano.

torniamo a casa con un nachtbus, ma sbagliamo fermata. allora ne si trova un altro, lo si aspetta sedute per terra, a berlino è normale.

dieci agosto :

mattinata (anzi primissimo pomeriggio) al mercato turco, pranzo/colazione con non mi ricordo cosa, probabilmente schifezze.

nel pomeriggio decido di andare a vedere ciò che resta del muro, la east side gallery, a cui ho dedicato circa una trentina di foto.

con la musica nelle orecchie (selezione casuale: da amy winehouse ai dramas, passando per subsonica e muse) ne approfitto per pensare un pò. c'è il sole e io sudo nella mia felpa nuova, ma il toglimetti mi ha stufato. da li a poco mi ammalo, praticamente.
comincia a farmi mal di gola, ma va bene. ho sempre addosso gli stessi vestiti, ma va bene. mi arriveranno le mie cose, ma andrà bene.

a berlino si cammina tanto.

nel frattempo arriva evelyn.

cena al ristorante indiano: tre italiane, una estone e un ungherese (?). il cameriere indiano parlante tedesco ci dice che siamo multiculti. la lingua franca è sempre e comunque l'inglese.

si va a ballare in una discoteca : la havana. qui si balla hip hop, salsa/merengue etc/ raggaeton. la martina ovviamente si dirige subito nella sala hip hop, dove balla tutta la serata e ovviamente cucca. ovviamente cucca un bel ragazzo di colore con cui balla (in maniera pi che figurata direi) tutto il tempo. nel frattempo gli ormoni banchettano. riesce anche a farsi offrire da bere. peccato che le sue care amiche mestruazioni hanno deciso di arrivare proprio quella sera li. quindi niente sesso per la martina.

alla fine della serata conosciamo due ragazzi uno argentino e uno colombiano. elisa si fa quattro passi di latino con un bel portoghese di colore, mentre sfodero il mio spagnolo un po blando..

usciamo da lì che è giorno, facciamo colazione e ritorno a casa con la metro.

e adesso non ho piu voglia di raccontare, a presto per la seconda parte!

sabato 11 agosto 2007

reduce da una giornata di shopping sfrenato (o meglio un pomeriggio dato il rincaso alle sei di stamattina da una serata un po .. mmm ormonale) mi sono messa a leggiucchiare un po la posta, scrivo due stronzate qui e poi magari guardo gli orari dei mezzi per dopodomani, quando rientrero´in italia a malincuore.
credo che verro´a vivere qui per un po´.

giovedì 9 agosto 2007

ebbene, finalmente sono a berlino, cazzo! e sto gia litigando con la tastiera.. le z sono al posto delle y e non ci sono lettere accentate, apostrofi, che casino!!
ma ragazzi berlin e´spettacolare, multiculturale, rilassante, accogliente, bellissima.
sto prendendo appunti giorno per giorno cosí poi potrete leggere tutto sulla mia vacanzina urbana, anche se non vi interessa.


sono troppo rilassata per incazzarmi, dopo aver navigato per la blogosfera e in effetti non volevo nemmanco aprire msn ma non so come mai, qualcosa me lo ha fatto fare.
comunque, sempre se a qualcuno laggiu interessa: sono viva, dormo a sufficienza, mangio quando mi ricordo, faccio la turista con approccio streestyle e la sera mi godo la vita notturna berlinese. sono in questo internet cafe perche patti e´andata a fare acquisti speciali (a berlino cé´solo erba :D) , me la passo bene. [oggi ho girato un po la citta, poi vedrete anche le foto]
la tappa a milano non ha fatto altro che aumentare la mia voglia di venire qui, e chissa come mai direi!

..ora vado che il Tacheles ci aspetta.

tchuss :D





in questi anni ho imparato
che anche cio´che mi e´dovuto
nessuno lo dara´mai per scontato
io voglio tutto anche l´impossibile
io voglio tutto ma saro´impagabile
quello che sento, cosi´in un momento
e´in corto circuito con quello che penso.
[99 posse - corto circuito]

mercoledì 8 agosto 2007

allora ci siamo, manca poco.
la cotoletta se ne va a Berlino, siete contenti vero?
magari potrebbe piacermi così tanto da decidere di rimanere lì a tempo indeterminato...
chi lo sa.

martedì 7 agosto 2007

Ed eccomi ancora qui, in questa fase di interviaggio, di lavatrici (e speriamo che si asciughi tutto in tempo), di bilanci di fine vacanza e nuove aspettative. non farò un resoconto dettagliato della vacanza perchè non ne ho la minima voglia, e poi ci penserà già qualcun altro. è stata soprattutto una mia vacanza personale, nonostante fossi con gli amici, anche se devo imparare a diventare ancora un pò più egoista. tutto sommato è andata bene, a parte l'aver rotto gli occhiali da sole in volo di andata, le varie scottature, lo smarrimento del maglioncino marrone e altre stronzate del genere, ma questo, voglio dire, è normale per una sfigata come me. per il resto sempre le solite cose, dopo 4 anni credo di aver capito come funziona la vita in Egitto nei luoghi turistici.
niente di nuovo quindi. ora vediamo cosa mi offre Berlino.